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Ti pensiamo così:
appoggiata alla notte o all'ombra di una margherita.
Sognante... libera nei tuoi pensieri.

Con affetto da tutti noi
 
Data: 31 luglio 2019
Da: Rigamonti papà
Buon Compleanno Suor Fiorangela!
Gli anni passano ma non sgualciscono i bellissimi momenti che abbiamo vissuto alla Casa Gialla, non sbiadiscono in nessun modo i ricordi, né la nostra gratitudine per tutte le cose belle che qui abbiamo raccolto.
E per fortuna non intaccano nemmeno Lei, piccola, grande suora magica, che continua instancabile a compiere con amore la missione che le è stata affidata.
In questa bella giornata di festa e di gioia, il nostro abbraccio affettuoso unito agli auguri più sinceri di buona continuazione del cammino impegnativo e faticoso che da anni e anni, accarezza il cuore di tante famiglie.
Fulvia, Roberto, Arianna.
 
Data: 30 luglio 2019
Da: Fulvia ,Roberto,Arianna
Cara Casa Gialla mi manchi molto.
In questi giorni ti sto pensando,perché ho saputo che Suor Fiorangela è nata in Sardegna ed io mi trovo proprio qui con la mia famiglia. Un abbraccio Giacomo Festa
 
Data: 08 luglio 2019
Da: Giacomo Festa 3B
Come va Casa Gialla?

Tra le tue mura silenziose,
forse troppo.

Tra i corridoi vuoti,
senza le corse,
le magie,
i segreti,
i profumi,
i bisticci,
ed i pensieri dei bambini.

Come va Casa Gialla?

In questa arsura
che richiama un ansioso desiderio di bene,
non di fresco.

Come va Casa Gialla?
Nei tigli silenziosi,
di un cortile
che, forse, appare oggi troppo grande.

Ti pensiamo, non sei sola.
 
Data: 28 giugno 2019
Da: un amico
Cara Casa Gialla,
con oggi si conclude un percorso durato 8 anni. Abbiamo avuto il piacere di essere accolti tra le tue mura e di far parte di una grande famiglia. E' stato un percorso intenso che ha dato ottimi risultati ai miei figli, soprattutto in ambito sociale, oltre che scolastico.
Grazie, grazie di cuore per il tempo dedicatoci, ma soprattutto per aver fatto "crescere" anche noi genitori.
 
Data: 07 giugno 2019
Da: genitore di 5
... agli amici di 5B!

Vivete bene la vostra festa di questa sera.
Vivetela fino in fondo.
Dimenticate gli orologi.
Non badate al tempo,
non ascoltate i grigi,
se serve, siate più bravi degli adulti,
scaldate il clima.
Sudate con il cuore.

Fatevi aiutare dai genitori, dai maestri, dalle maestre,
dalle suore, da Sara, da Max, da chiunque abbia cuore e lo usa.

Che sia la festa più bella della storia della Casa Gialla.

Del bello però che piace a pochi.
Del bello che non è "eccezionale", prestazionale.
Del bello che è buono.
Del bello che è dal cuore.
Del bello che è come l'appuntamento tra il piccolo principe e la volpe.
Del bello che, ormai, si corre il rischio di non riconoscere più.
Del bello che si deve mostrare anche agli adulti.
Del bello che si può solo vivere, mai descrivere.
Del bello che quando manca, forse non ti accorgi, ma quando lo vivi, caspita se lo senti!
Del bello, così bello, talmente bello che ci può far morire...

Fatelo, per favore.

Gli amici di 5A
 
Data: 06 giugno 2019
Da: Gli amici di 5A
Carissima Casa Gialla,

sono gli ultimi giorni che passiamo tra le tue calde mura. Certo, molti ci ripetono che potremo tornare quando vorremo, che il portone è sempre aperto per tutti, ma non è esattamente la stessa cosa, perché non saremo più “abitanti della Casa gialla”.

Ci dispiace molto lasciarti, ma siamo anche un po’ contenti di vivere una nuova avventura, curiosi di conoscere quali saranno i nostri prossimi passi.
Il tempo è volato e, senza neanche accorgercene, da bambini piccoli di 6 anni, siamo cresciuti e diventati ragazzi.
Il tempo…proprio in questo nostro ultimo anno, abbiamo capito veramente il valore del tempo: il tempo non va sprecato, perché non lo si può più avere indietro, il tempo è la nostra vita e la nostra vita non va sprecata!

Grazie per i cinque sentieri magici che hanno guidato la nostra crescita: ci hai fatto comprendere valori importanti che ci accompagneranno per tutta la vita. Ci hai insegnato che la fatica è fondamentale per ottenere risultati: il concerto di Natale, la festa dell’accoglienza, il concerto per Amatrice sono stati impegnativi da preparare, ma ci siamo sentiti parte di qualcosa di importante!
Grazie per tutte quelle volte in cui hai asciugato le nostre lacrime o zittito i nostri pianti, se inutili ed esagerati; grazie per tutte le volte in cui ci hai catapultato fuori dalle tue mura e portato in città lontane, accompagnati dalla tua magia.

In questi giorni siamo un po’ tristi, perché non tutti andremo nelle stesse scuole, ma è proprio ora, più che mai, che sentiamo il forte legame che si è creato tra di noi, che capiamo l’importanza di avere costruito legami veri.
Per anni sei stata la nostra stella polare, il nostro GPS, ma ora ci sentiamo pronti: le coordinate sono tracciate dentro di noi.

Lasciamo la Casa Gialla mostrando a tutti il nostro filo rosso, la certezza che non saremo mai soli, perché anche se sbaglieremo, se commetteremo errori o prenderemo sentieri sbagliati, ci sarà sempre la possibilità di un “nodo di salvezza”.
Grazie Casa Gialla di averci reso i ragazzi e le ragazze che siamo!
I tuoi ragazzi e le tue ragazze di 5B
 
Data: 05 giugno 2019
Da: I ragazzi e le ragazze di 5^B
Il cielo è grigio, la pioggia sembra non conoscere fine, il silenzio di un parco rotto dalle grida di qualche bambino che fradicio di pioggia non rinuncia al gioco... Siamo a maggio, ma sembra novembre, siamo in primavera, ma sembra autunno...
Ma solo esternamente!
Apri il portone di quella sala colma di famiglie e si inizia a intravedere il sole, inizi a sentire calore, inizi a respirare aria di casa.
Si, aria di casa, profumo di famiglia, fragranza di condivisione, calore di amore...
Ci siamo sentiti famiglia accolta dentro una grande famiglia, abbiamo sentito l'abbraccio e il calore dello stare insieme, dello stare insieme con amore, del condividere ideali e principi.
Grazie!
Grazie, perché ancora una volta quei sorrisi, quei saluti, quegli abbracci, quegli sguardi e quelle parole scambiati riempiono di valore la fatica di ogni giorno, riempiono di valore ogni sforzo educativo in quello che facciamo ogni giorno.
Grazie, famiglia della Casa Gialla!
Maestro Fede con Alice, Giulia e Camilla.
 
Data: 20 maggio 2019
Da: FEDERICO
Festa della comunità 2019

Mi ha colpito questa frase di Valerio: “Io combatto ogni giorno”.
Ho pensato che forse ciascuno di noi, tutti i giorni, un poco combatte:

per tentare di essere migliore;
per non soffocare il desiderio di bene che ha dentro;
per educare i figli;
per resistere, in silenzio, a situazioni che, se raccontate, potrebbero sembrare insopportabili;
per tenere un lavoro che magari non piace fino in fondo;
per cercare di dare il meglio ai figli;
per resistere a malattie o sofferenze;
per stare vicino a chi forse non se lo merita...

Questa “lotta” è più facile e meno dura se si trovano compagni di viaggio, se si trovano persone che hanno visto il loro desiderio di bene e lo vogliono condividere. Se ci sono persone che vedono il nostro desiderio di bene.

Ecco i compagni di questo straordinario e difficile viaggio di educazione nostra e dei figli:

- i delegati: il tempo mi ha insegnato che non sono più delegati, ma amici. Uomini di oggi che costruiscono, con i maestri e le maestre, con gli altri genitori e con le suore, quelli di domani. I consigli di istituto diventano momenti di riflessione, di confronto e di crescita, ma anche di sorrisi;
- i genitori dei gruppi che, in vari modi, hanno contribuito a rendere unica anche la giornata di oggi;
- i genitori presenti che hanno scelto di essere festa nella festa.
- le suore che ci testimoniano come sia possibile vivere il progetto di Dio su di noi;
- suor Fiorangela che non ha mai perso il contatto con l’infinito presente in lei e, instancabilmente, lo cerca negli altri, aiutandoli a tirarlo fuori;
- coloro che si sono occupati dei microfoni, tra cui non dimentico Orazio e Vladimir che hanno amplificato le voci silenziose dei nostri cuori facendole sentire a tutti.

Non perdiamo quello che abbiamo sentito e vissuto.
 
Data: 19 maggio 2019
Da: Gianantonio
“Un saluto a tutti voi...
Sono Valerio, il fornaio di Amatrice...

Lo scorso anno sono potuto essere presente, questa volta no! Ho mio padre in ospedale e, con il lavoro, non mi posso allontanare...

Qui, ad Amatrice, presto avremo un nuovo direttivo...speriamo che, finalmente, queste persone possano affrontare, concretamente, i problemi di questo territorio martoriato...
Si cerca di andare avanti tra tante difficoltà...

Io combatto, ogni giorno, sapendo che la mia famiglia mi è vicina...loro pregano per me ed io per loro...
È sempre più difficile, perché non li ho più vicini fisicamente, ma, in qualche maniera, mi danno testimonianza della loro vicinanza... Un esempio:
Ieri, ero al cimitero, pioveva e mi sono messo nel ripostiglio per cambiare i fiori…
Lola stava scorazzando sotto la pioggia... allora ho detto a Lola:
-Perché non dici a Benedetta e a Giuseppe di far smettere di piovere?
Sono rientrato nel ripostiglio e, girando lo sguardo, ho visto che era uscito il sole…
Ha smesso di piovere fino a quando non sono uscito dal Cimitero...
Mi sono messo a piangere!

Un pensiero a tutti voi che pensate a noi.
Spero di avere presto qualche giorno di ferie per tornare a trovarvi...
Un abbraccio fortissimo!”
 
Data: 15 maggio 2019
Da: Valerio di Amatrice

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